Cos'è edgar morin?

Edgar Morin

Edgar Morin, pseudonimo di Edgar Nahoum (Parigi, 8 luglio 1921), è un filosofo e sociologo francese di origine ebraico-sefardita. È noto per il suo approccio interdisciplinare e per i suoi studi sulla complessità.

Morin ha sviluppato una pensiero complesso (https://it.wikiwhat.page/kavramlar/pensiero%20complesso) che mira a superare la frammentazione del sapere e a collegare diverse discipline. Il suo lavoro si concentra sull'interazione tra diverse aree della conoscenza, come la sociologia, la filosofia, l'antropologia, la biologia e le scienze dell'informazione.

Uno dei concetti chiave del suo pensiero è la complessità (https://it.wikiwhat.page/kavramlar/complessità), che definisce come l'interconnessione e l'interdipendenza tra elementi diversi, nonché l'incertezza e l'imprevedibilità dei sistemi. Morin sostiene che la complessità è una caratteristica intrinseca del mondo e che la scienza e il pensiero devono tenerne conto.

Morin è anche un sostenitore dell'educazione al pensiero complesso (https://it.wikiwhat.page/kavramlar/educazione%20al%20pensiero%20complesso). Crede che l'educazione debba preparare gli studenti a affrontare la complessità del mondo, sviluppando la loro capacità di pensare in modo critico e creativo.

Il suo lavoro ha influenzato diversi campi, tra cui la sociologia, la filosofia, l'educazione e la comunicazione. Alcune delle sue opere più importanti includono:

  • Il paradigma perduto: la natura umana (1973)
  • Il Metodo (6 volumi, 1977-2006)
  • La testa ben fatta: ripensare la riforma, riformare il pensiero (1999)
  • Insegnare a vivere: manifesto per cambiare l'educazione (2014)

Morin ha anche dedicato molta attenzione ai temi della cultura di massa (https://it.wikiwhat.page/kavramlar/cultura%20di%20massa) e dell'immaginario (https://it.wikiwhat.page/kavramlar/immaginario), analizzando l'impatto dei media e dei simboli sulla società contemporanea.